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Vaccinarsi: un gesto individuale che assume grande valore per la comunità
21 Novembre 2016

Vaccinarsi: un gesto individuale che assume grande valore per la comunità

“Vaccinarsi contro l’influenza e la polmonite da pneumococco è fondamentale per la salute delle persone anziane e non solo:la vaccinazione è una scelta individuale che si traduce in un bene prezioso per l’intera comunità”.

Sono le parole del dottor Luigi Canciani, direttore del Distretto sanitario di Udine, che ha condotto l’incontro organizzato da La Quiete sui vaccini con l’obiettivo di dare alle persone e agli operatori sanitari informazioni complete e utili elementi scientifici per la salute e la prevenzione consapevole.

“In una società in cui il numero della popolazione anziana è in continuo aumento – spiega Canciani bisogna riorientare i servizi del territorio verso la prevenzione e verso le buone pratiche dell’invecchiamento attivo. Raggiungere una determinata copertura di vaccinazioni è un grande valore aggiunto per tutta la comunità in termini di benefici sia diretti che indiretti sulla salute dei cittadini. “

Vaccinarsi è dunque un gesto individuale che assume un importante valore collettivo: basti pensare che nel 2013 in Italia ci sono stati 9000 decessi per polmonite da pneumococco. Durante l’incontro, infatti, si è parlato di vaccino antinfluenzale e anche dell’anti pneumococcico, in particolare del 13valente coniugato: si tratta di un vaccino che, associato ad una proteina, garantisce la cessione graduale per una protezione rilevante contro i ceppi più diffusi (esistono circa 90 tipi di questo batterio) che vale per tutta la vita senza bisogno di alcun richiamo.

“Prevenzione e informazione sono alla base della salute – spiega Damiano Degrassi, consigliere del cda de La Quiete. L’obiettivo de La Quiete è essere fulcro di una nuova sinergia sul territorio tra ospedali, istituzioni, associazioni e famiglie in modo da creare un circolo virtuoso dell’assistenza e della prevenzione consapevole a partire dalle categorie più deboli. Ecco perché incontri come questo sono fondamentali per creare coesione tra gli attori coinvolti.”

Erano presentiinfatti anche Daniela Gnesutta, referente per la campagna di vaccinazione antinfluenzale del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, Raffaella Basana, Assessore agli stili di vita del comune di Udine e Lionello D’Agostini, il Presidente della Fondazione Crup che, da sempre particolarmente sensibile al tema del welfare di comunità, collabora strettamente con La Quiete.

Secondo il presidente di Anci Mario Pezzetta che è intervenuto all’incontro "é esemplare l'iniziativa De La Quiete che si aprire al territorio coinvolgendo la società civile su tematiche concrete, come la vaccinazione degli anziani, nell'ottica del buon vivere nelle nostre comunità e di mantenere la sostenibilità della spesa socio-sanitaria regionale".

Presente anche la presidente dell’Università della terza età Letizia Burtulo che ha sottolineato l’importanza dell’apertura e del dialogo fra istituzioni e associazioni che operano in sinergia per il bene delle persone anziane.

Durante l’incontro è stata approfondita anche la storia delle pandemie influenzali più celebri come la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e quella di Hong Kong del 1968. Sono state analizzate le complicanze dell’influenza, la polmonite da pneumococco e le misure igieniche per ridurre la trasmissione del virus influenzale nelle comunità e nelle famiglie. Grazie ai vaccini sono stati debellati il vaiolo, la poliomelite, e molte patologie sono ormai rarissime, quasi scomparse. Non essendo queste malattie più “visibili”, è diminuita la percezione della loro gravità: il rischio è di sottovalutare la necessità della profilassi costante per impedirne la ricomparsa.

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